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Francesca Leone, All the way
Cantante di jazz barese, esordisce con questo primo lavoro in qualità di leader. Il cd è imperniato sulle musiche di Jimmy Van Heusen, un grande songwriter americano che valorizzò la voce di Frank Sinatra con brani del calibro di All The Way, Love is The Tender Trap.
Sono presenti anche due brani inediti “Chester Blues” e My Friend, entrambi di F. Leone. L’atmosfera del disco è molto cool, intima, a tratti densa di swing nonostante la quasi totale assenza della batteria.
La sezione ritmica è formata da Guido Di Leone alla chitarra (coautore di Chester Blues e presente in tre brani alla batteria), Teo Ciavarella, pianista di origini garganiche ormai impiantato a Bologna e direttore dell’orchestra del Dams, e Aldo Vigorito, contrabbassista salernitano, organizzatore, tra l’altro, del Festival Jazz di Pomigliano d’Arco.
Four CD CL201

Francesca Leone (vocal, arr.)
Guido Di Leone (guit, drums, arr.)
Teo Ciavarella (piano)
Aldo Vigorito (double bass)
 

01. It’s always you Van Heusen/Burke  
02. Chester blues Di Leone/Leone
03. All the way Van Heusen/Cahn  
04. It could happen to you Van Heusen/Burke  
05. Here’s that rainy day Van Heusen/Burke  
06. The tender trap Van Heusen/Cahn  
07. Darn that dream Van Heusen/De Lange  
08. I thought about you Van Heusen/Mercer  
09. Like someone in love Van Heusen/Burke
10. But beautiful Van Heusen/Burke  
11. Polkadots and Moonbeams Van Heusen/Burke  
12. Imagination Van Heusen/Burke  
13. My friend F. Leone

Prendi una bella voce, affidala al repertorio di uno dei maggiori songwriter americani: Jimmy Van Heusen, convoca tre ottimi strumentisti, ed il gioco è fatto…. Magari fosse così semplice fare un bel disco!
Non è retorica affermare che spesso le idee nate quasi per caso risultino poi vincenti. Questo è, in parte, ciò che è accaduto con il disco “All the Way” di Francesca Leone, un debutto che fa gridare: “alla faccia dell’esordio!”
L’omaggio all’arte di Jimmy Van Heusen è un’intuizione encomiabile, sapientemente appoggiata in questo progetto da Guido Di Leone (il destino evidentemente li ha uniti anche nel cognome!), chitarrista dal tocco fidato e dallo swing irrefutabile.
Dalle tracce del disco scaturisce un lavoro di grande interesse, un suono raffinatamente jazz che mai si adagia su interpretazioni o arrangiamenti scontati, offrendo una musica dalla solida struttura, non risultando inarticolata o eccessivamente ornamentale, permettendo alla bella voce di Francesca di scorrere via leggera, regalandoci nitori sonori decisamente gradevoli. Il suo è Un vocalese vellutato ed assai raffinato che mai si smarrisce in nessun contesto sonoro, dimostrando grande talento. Calde le interpretazioni della Nostra, in grado di immergersi fino in fondo nei testi eseguiti, fugando ogni dubbio e rivelando tutte le sfaccettature ed i chiaroscuri: armonie ricercate eseguite in modo naturale, seguendo ogni piegatura melodica, traendo forza da ciò che di più profondo ed intimo possa esistere. Una vocalità di stampo americano, curata, autorevole e precisa, nessun timore di farsi sopraffare da realizzazioni quali la stessa “Al the Way”, eseguita con magistrale rigore, oppure “The Tender Trap”, o il particolare omaggio blues a Van Heusen, scritto a due mani da Francesca e Guido, dal titolo “Chester Blues”. Da segnalare davvero l’ottimo apporto ed interplay, anzi “tiro bluesy” come lo definisce la stessa Leone, di Teo Ciavarella al piano e Aldo Vigorito alla batteria.
Eloquenti credo siano alcune parole di Paola Arnesano estrapolate dalle linear notes del disco: “una voce pulita, sincera e senza ostentazioni, come è giusto che si tratti qualcosa che si ama”.
Ottimo esordio Francesca!
Franco GIUSTINO per Jazzitalia