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L.
Catella, O. Paciulli, P. Magno, N. Colonna, L. Scotti
Beatles Today
Sono stati ispirazione per molti musicisti e per molti gruppi.
Hanno dato una nuova direzione musicale al millennio appena
trascorso. Sono stati linfa vitale per la musica, sempre
alla ricerca di contaminazioni e di nuovi stimoli. Sono
i fab four, i Beatles. Visti , rivisti e riscritti in chiave
Jazz. Un progetto pensato ideato e scritto da Luigi Catella
al contrabbasso e con arrangiamenti di Paolo Magno alla
chitarra. Onofrio Paciulli al piano, la collaborazione di
Max Monno, la voce di Luciana Scotti e la batteria di Nico
Colonna completano il progetto.
Four CD PR601
| Luigi
Catella (contrabbasso) |
|
 |
| Onofrio
Paciulli (pianoforte) |
| Paolo
Magno (chitarra) |
| Nico
Colonna (batteria) |
| Luciana
Scotti (voce) |
| 01. |
Can't
buy me love |
Lennon
- McCartney |
 |
| 02. |
With
a little help from my friends |
Lennon
- McCartney |
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| 03. |
Here,
there and everywhere |
Lennon
- McCartney |
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| 04. |
Got
to get into my life |
Lennon
- McCartney |
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| 05. |
Come
together |
Lennon
- McCartney |
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| 06. |
Oh!
Darling |
Lennon
- McCartney |
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| 07. |
Something |
G.
Harrison |
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| 08. |
Get
back |
Lennon
- McCartney |
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| 09. |
Here
comes the sun |
G.
Harrison |
 |
| 10. |
Lucy
in the sky with diamonds |
Lennon
- McCartney |
|
E
meno male che "TODAY" non è!
Perché se avessimo "aggiornato" i Beatles
nella maniera logicamente intuibile del giorno d’oggi
(nell’ambito dell’attuale musica d’ascolto)
avremmo dovuto ritoccarli con accenti rock o fusion o chessò
io!
… e invece il vostro lavoro non mi è piaciuto
molto!
Mi è piaciuto MOLTISSIMO!!
Detto questo passiamo al dettaglio: rilevo un gradevole
ascolto dovuto innanzitutto alla assoluta mancanza di tendenze
a strafare (quando si trascurano moderazione e modestia)
attenendosi invece al proprio livello tecnico e soprattutto
al buon gusto. Le varianti (specialmente ritmiche) al celeberrimo
repertorio prescelto, sono squisite trasposizioni in dignitosa
chiave Jazzistica che assolutamente non profana il "favoloso"
programma anzi lo traduce in una veste che ci entusiasma
senza che tuttavia sfuggano un geniale fraseggio introduttivo
di "Come Together" o nell’esordiente "Can’t
buy me love" un sugo di classica cucina jazzistica
né aggiornata (TODAY) né avveniristica (TOMORROW).
Il buongusto dei solisti "seriamente sorretti"
dalla sezione ritmica, ha più volte determinato "smorfie"
di assenso e compiacimento da parte di un "vetusto
appassionato" e criticone (quale mi compiaccio di essere)
scuotendo il capo nell’approvare ed inappellabili
elaborati.
E che dire dell’interprete vocale?
Premessa la mia atavica avversione per quasi tutti i cantanti,
affermo che quella maniera di esprimersi, garbata, swingata,
carezzevole e misurata, dispensa fascino colmo di seduzione
ritmica e musicale e richiama alcune celebri voci che neppure
voglio nominare per non incorrere nel deprecabile difetto
dei confronti o del riconoscimento di percorsi già
tracciati da altri, negando implicitamente la autonoma personalità
della interessante interprete.
Ignoro ovviamente, se è bella, se è brutta,
se cantando esibisce seducenti movenze ma ho avvertito un
rarissimo appagamento emotivo che quel sound (composto,
equilibrato e senza incontinenze) mi provoca: alle orecchie,
alle viscere e soprattutto all’animo proteso in un
ascolto inebriante e compiaciuto!
Teniamo conto comunque che la mia prolissità non
è dovuta a mania logorroica bensì a dettagliate
descrizioni delle personali impressioni di un "appassionato
quanto profano e attempato ascoltatore" …
E quindi è lecito sospettare alquanta inaffidabilità
di queste del tutto personali e fors’anche presuntuose!
E per non ricorrere sempre a complimenti formali e dialettici
lasciatemi concludere con una significante parola: BRAVI!
Nino Di Leone |