Four Edition

Recensioni


Francesco Pennetta – Pulse (recensione di Gerlando Gatto)

Four CD CO404
Four CD CO404

L’aderenza all’hard – bop è la riconoscibile cifra stilistica della musica presentata in questo album dal batterista salentino che oramai da anni segue e studia questo tipo di jazz con passione ed umiltà: “l’approfondimento di questo stile, sia con la conoscenza personale, sia lo studio con alcune icone viventi, una per tutte Jimmy Cobb, oltre alla bellissima esperienza vissuta in America”, sottolinea lo stesso Pennetta, “mi hanno influenzato notevolmente spingendomi alla ricerca dei musicisti che per stile e gusto avrebbero potuto compiere con me questo passo così importante” E la scelta, coerente ed azzeccata, è caduta sul sassofonista tenore danese Martin Jacobsen (autore dell’unico original presente nel CD), sul chitarrista Francesco Palmitessa (impegnato nel difficile compito di armonizzare e disegnare linee melodiche) e sul ben noto contrabbassista Pietro Ciancaglini. Dal canto suo Pennetta, pur essendo il leader della formazione, mai eccede nel suo drumming, al contrario sempre puntuale e, quel che più conta, sempre al servizio dei compagni d’avventura con breaks e scambi che esaltano le qualità di tutti. Consequenziale anche la scelta del repertorio tutto basato su brani conosciuti, dovuti alle penna di eccellenti compositori quali Billy Strayhorn, Cole Porter, Duke Ellington, Benny Harris, Toots Thielemans. Con questi ingredienti la musica scorre su un alveo tranquillo, forse anche troppo, per cui si sa da dove si parte e si capisce bene dove si arriva.

Recensione a cura di Gerlando Gatto

source: Online-jazz.net

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Max Monno – Treni a vapore (recensione di Gerlando Gatto)

Four CD BE006

Chi scrive crede molto nella possibilità di interpretare jazzisticamente un repertorio tratto da altri generi tra cui, ovviamente, anche la canzone italiana. Ebbene l’assunto è dimostrato, se pur ce ne fosse stato ulteriore
bisogno, da questo convincente album di Max Monno. Il chitarrista, allievo tra l’altro di Guido Di Leone, è entrato in studio di incisione in quartetto con la vocalist Serena Fortebraccio, il bassista Massimo Moriconi e il batterista Massimo Manzi potendo così contare su una delle migliori ritmiche del panorama jazzistico nazionale. Ma non si è accontentato ed ha quindi invitato, in veste di ospiti d’onori, altri illustri musicisti quali il già menzionato chitarrista Guido Di Leone presente in “Improvvisamente”, il sassofonista Gaetano Partipilo che suona in “Lazzari felici” , “I Got the blues” ambedue di Pino Daniele e in “Benvenuta” uno degli originals di Monno contenuti nell’album, e il batterista Fabio Delle Foglie in “Crazy Boy” di Samuele Bersani. E dai titoli fin qui citati, vi sarete resi conto che Monno, pur rivolgendosi al mondo del pop italiano, lo ha fatto in modo originale, alternando brani celebri a pezzi tutt’altro che battuti; così nel CD è inoltre possibile ascoltare, “Non arrossire” di Giorgio Gaber, “Grazie dei fior”, “Guido piano” di Fabio Concato, “Improvvisamente” di Amurri-Ferrio, “Futura” di Lucio Dalla e il secondo original di Monno, “MMMMMM” che chiude degnamente il CD. Il risultato è sicuramente apprezzabile soprattutto per l’eleganza degli arrangiamenti curati dallo stesso leader in cui riesce a coniugare il risvolto melodico proprio dei brani con l’adozione di un linguaggio jazzistico; il tutto evidenziando un proprio stile che, non rinnegando le inevitabili influenze dei maggiori chitarristi di oggi quali Frisell e Metheny, raggiunge egualmente livelli di sicura originalità. Per quanto concerne gli altri musicisti devo confessare che non conoscevo Serena Fortebraccio particolarmente convincente nell’esecuzione scat di “Non arrossire”.

Recensione a cura di Gerlando Gatto

source: Online-jazz.net

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Onofrio Paciulli – pianoforte

Nato a Bari nel 1979, intraprende gli studi musicali classici e jazzistici fin da giovanissimo (a circa 10 anni) presso la scuola di musica “ Il Pentagramma” di Bari, sotto la guida del maestro V. Di Modugno. In seguito approfondisce le conoscenze jazzistiche con il chitarrista G. Di Leone e i pianisti D. Santorsola e N. Marziliano.

Si Diploma nel marzo 2007 in Pianoforte Classico con il massimo dei voti, nella classe della Prof.ssa A. Matarrese, presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari. Dal Dicembre 2007 insegna Pianoforte Classico e Jazz presso la “Scuola di Musica Il Pentagramma” di Bari. Segue numerosi seminari di perfezionamento tra i quali: Siena Jazz (35^ edizione 2005) studiando piano jazz con F. D’Andrea, S. Battaglia e musica d’insieme con P. Tonolo. Percorsi Sonori – Jazziamoci 2005 Matera con R. Cipelli.

Frequenta, dal  2002 fino al 2010 altri seminari con D. Moroni, J. Calderazzo, H. Sung, R. Chicco etc.e  corsi di musica d’insieme con:, R. Gatto, B. Durham e altri.

Dal 2007 al 2009 frequenta i “Workshops” tenuti da B. Harris a Roma. Dal 2007 al 2010 studia Pianoforte Jazz con F. D’Andrea e musica d’insieme con L. Terzano presso la Scuola Civica di Milano. Luglio 2010 Orsara jazz Workshop.

Partecipa a vari concorsi, tra i quali: “Baronissi Jazz Festival 2003” con il “Matrix trio” (Finalisti), “Jazz Nostrum Contest Matera 2004” (II° classificati) e I° Concorso Nazionale “N. Van Westerhout” 24/04/2005 (Mola di Bari)(I° classificati) con il “New Jazz Combo”. XIV Edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani Concorso Internazionale per Solisti Jazz Camerino -Urbisaglia luglio 2010 (Finalista: Borsa di studio Orsara Jazz Workshop). Concours de Piano Jazz Martial Solal du 16 au 24 october 2010 Paris.

Dal 2001 svolge attività concertistica su buona parte del territorio locale e nazionale suonando occasionalmente e stabilmente con R. Bonisolo, M. Beggio, P. Balducci, M.Sannini, B. D’Amato, B. Middlhoff, M. Supnik, M. Pacassoni, G. Di Leone, E. Lanzo, G. Bassi, G. Scasciamacchia, G. Partipilo, G. Vendola, F. Accardi, V. De Luci,  F. Angiuli, F. Scarafile, G. Distante, V. Presta, P. Montaruli, M. Di Monte, P. Sebastiani, M. Campanale, P. Arnesano, F. Leone, C. Eramo, S. Di Pierro, M. De Mutis, P. D’Ambrosio, M. Nisi, G. Liberti G. De Lilla, F. Delle Foglie.

Dal 2004 partecipa a vari Festival e Rassegne: “Gezziamoci 2004” Matera, “Lauria Festival Jazz and dintorni” 2004 (Potenza) “Jazz Juice festival” 2005/07 Bitritto (Bari), “Toscana Jazz Festival” 2008 (Piombino), “Caprarica in jazz VII Ed.” (Lecce) 2009, “La Ghironda” agosto 2009 Grottaglie (Taranto),  etc… Dal 2007 al 2009 suona stabilmente con Guido Di Leone nel suo “Drumless trio”.

Nel 2010 ha inciso il suo primo disco dal titolo ”Musicopoli” pubblicato dalla Philology Records in Trio e Quartetto con R. Bonisolo, M. Beggio e P. Balducci).

progetto

ONOFRIO PACIULLI QUARTET “MUSICOPOLI”

O. Paciulli (piano)
R. Bonisolo (tenor sax)
P. Balducci (doublebass)
M. Beggio (drums)

Onofrio Paciulli talentuoso pianista jazz barese. Nonostante la sua giovane età ha già raggiunto un’ottima padronanza strumentale ed una certa maturità artistica, che gli ha permesso di realizzare il suo primo lavoro discografico dal titolo “Musicopoli”, pubblicato dalla nota casa discografica “Philology Records” di Paolo Piangiarelli e realizzato con la collaborazione di prestigiosi musicisti della scena jazzistica nazionale ed internazionale quali Robert Bonisolo, affermato sassofonista canadese (ormai trapiantato in Italia), Mauro Beggio, stimato batterista veneto e Pierluigi Balducci, noto bassista elettrico barese, che in questo progetto si mette sapientemente al servizio del gruppo con il contrabbasso.
Musicopoli, un progetto che propone, per la maggior parte, una serie di interessantissime composizioni originali (di Paciulli) e qualche standard jazz, frutto di chi vede la musica al di là degli stili e degli schemi usuali.


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Max Monno – chitarra


Nato a Bari, inizia da autodidatta a 13 anni, esibendosi in ambito locale ma anche come “spalla” a musicisti pop di fama. Si dedica allo studio del jazz, teoria, armonia, arrangiamento.
Incide il suo primo CD con la “Pentagramma Guitar Jazz Orchestra” di Guido Di Leone, “Seven come Eleven” per l’etichetta tedesca YVP. Ha avuto modo di esibirsi con i migliori musicisti della nostra terra; inoltre col “padre nobile” della chitarra jazz in Italia Franco Cerri, Marco Sannini, Laurent Felipe, Tomaso Lama, Gianni Basso, Aldo Bucci, Ira Coleman, Tiziana Ghiglioni, Allan Herman, Massimo Manzi, Barend Middelhoff, Massimo Moriconi, Gaetano Partipilo, Aldo Vigorito.
E’ attivo in vari ambiti musicali: dal jazz al funky, dal pop al rock, dalla bossa nova alla musica cubana. Insegna chitarra, teoria e musica d’insieme presso la scuola di musica “Il Pentagramma”, dove conduce anche le “jam session”, sia jazz che pop/rock.
Nel 2010 ha pubblicato a suo nome un CD con Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, oltre che con Serena Fortebraccio alla voce e Guido Di Leone (chitarra) e Gaetano Partipilo (sax alto). Sempre nel 2010 collabora al progetto discografico “Marchio Bossa”, molto conosciuto e apprezzato all’estero. Ancora nel 2010 partecipa alla breve reunion del gruppo storico dei ’70 italiani “I Profeti” di Donato Cilletti; i brani incisi vengono pubblicati in compilation.

Discografia:
- Pentagramma Guitar Jazz Orchestra: Seven Come Eleven (YVP, 2002)
- Nino Di Leone: Quel che non si fa più (Four, 2006)
- Chrissie Carpenter Oppedisano: Moon, stars and nights (Philology, 2006) (come arrangiatore)
- Luigi Catella Quartet: Beatles Today (Four, 2007) (come arrangiatore)
- AAVV: Jazz for Amnesty 2008 (Four, 2008)
- Pino Di Modugno: Incontri (2009)
- Quattordicetto Cetra (In “AAVV, Chorus, Il Pentagramma 25 anni di musica”) (Four, 2009)
- AAVV: Jazz for Amnesty 2009 (Four, 2009)
- Max Monno: Treni a Vapore (Four, 2010)
- Marchio Bossa – Italian Bossa Bar (Azzurra Music, 2010)
- AAVV: Amici di Face (Triacorda, 2010) – Compilation con “I Profeti”

progetto

TRENI A VAPORE

Max Monno (chitarra elettrica, classica, 12 corde, arrangiamenti)
Serena Fortebraccio (voce)
Gaetano Partipilo (sax alto)
Massimo Moriconi (contrabbasso)
Massimo Manzi (batteria)

Il progetto, pubblicato e distribuito su CD edito dall’etichetta discografica F(o)ur, (Four CD BE006 – 2010), consiste nella rielaborazione in chiave latin e jazz di classici del repertorio della canzone d’autore italiana. Vengono presentati brani di Concato, Dalla, Endrigo, Bersani, Pino Daniele, Gaber, Endrigo e altri, compreso qualche original.
E’ un progetto di ampio respiro, adatto a soddisfare non solo il pubblico che segue il jazz, dato l’aggancio emotivo procurato dalla riproposizione di brani che  sono ormai parte integrante della nostra cultura popolare. In ogni caso l’esperienza dei musicisti coinvolti assicura un risultato mai banale e scontato.

progetto

BRASIL 2006, TRIBUTO A SERGIO MENDES

Max Monno (chitarra elettrica)
Francesca Leone (voce, percussioni)
Marco Giuliani (voce, percussioni)
Pippo Lombardo (pianoforte)
Gianluca Fraccalvieri (basso elettrico)
Fabio Delle Foglie (batteria)

Il progetto nasce nel 2006, nel quarantennale della pubblicazione dello storico album “Sergio Mendes e Brasil ‘66”, che ha portato il sound della bossa nova in tutto il mondo e,  in generale, dei ritmi brasiliani e delle composizioni di autori immortali come Jobim, De Moraes, Lobo e altri.
Gli arrangiamenti e le esecuzioni dei loro brani ad opera di Sergio Mendes diventarono presto punto di riferimento nella memoria di chiunque, e la formazione nasce con lo scopo di ricreare quelle sonorità, anche grazie ad un accurato lavoro di recupero degli arrangiamenti originali.
Il concerto è piacevole, divertente e ricco.


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Felice Mezzina – sax tenore, alto, soprano

Premio Nazionale Città di Recanati 1997, con il gruppo “Terrae”; Premio Phenix Cultural Center, Amman, 1996, con “V.Curci Ensemble”; Borsa di studio A.S.J. VI General Meeting, Tel Aviv, 1995; Borsa di studio Siena Jazz 1993; Direttore,insieme a Nicola Pisani, del Festival Internazionale “JAZZ & ALTRO-OLTRE IL JAZZ” dal ‘96 al ‘2000; Direttore artistico del Festival “DVORAK JAZZ MEETING” dal 2006.
Insegna dal 1989 presso la Scuola di Musica “Il Pentagramma” di Bari e l’Onyx Jazz Club di Matera.
Collabora dal 2006 con il Conservatorio di Cosenza (stages di sassofono, improvvisazione  e musica d’insieme).
Presidente della Sezione Pugliese dell’Associazione Nazionale Musicisti di Jazz dal 1998 al 2000 e componente del Direttivo Nazionale; Componente della Segreteria Nazionale del SIAM (Sindacato Artisti della Musica) – CGIL e membro del Direttivo Nazionale della Federazione Italiana degli Artisti della CGIL.
Studi: con C. Fasoli, F. D’Andrea, B. Tommaso, J. Surman, D. Liebman, G. Trovesi, S. Battaglia, A. Lawrence, J. Damian, G. Gazzani, M. Piras.
Progetti e collaborazioni Attuali: European Sound Project (con G. Trovesi e A. Succi) , Aux Quatre Vents (con E. Fioravanti), Dolmen Orchestra (con J. Surman, M. Godard, I. Robert, T. Berne, L. Sclavis) , La Machine des Sons , Suoni Visionari, Ensemble Centrale dell’Arte (ospite David Murray), Sine Loco Orchestra (ospite Dave Burrell).
Collaborazioni: Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Claudio Fasoli, Antonello Salis, Eugenio Colombo, Pino Minafra, Ettore Fioravanti, David Murray, John Surman, Keith Tippett, Julie Tippets, Louis Moholo, Michel Godard, Ives Robert, Bruno Tommaso, Evan Parker, Enrico Rava, Paolino Dalla Porta, Attilio Zanchi, Mario Raja, Paolo Damiani, Vittorino Curci, Orchestra Utopia (con Steve Lacy, Glenn Ferris, Evan Parker, Tino Tracanna, Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Danilo Terenzi), Grande Orchestra dell’A.M.J. (Associazione Nazionale Musicisti di Jazz), Orchestra Meridiana (con N. Pisani, R. Ottaviano, P. Minafra), Canto General (con Minafra, Curci, Ottaviano, K. Tippett, L. Moholo, E. Parker), Jazz Orchestra del Conservatorio di Cosenza.

Discografia:
Zetema Jazz Orchestra “Nella Sala delle Arcate”, con B.Tommaso, S. Lacy, G. Ferris – Zete Rec ‘92
Crazy Art Quintet “Looking Up, Looking Down” , N. Pisani, – YVP ’93
Orchestra Utopia –“Nux Erat” , con V. Curci, P. Minafra, E. Parker, G. Trovesi – CMC ’94;
Awaited Sound “Grido”, con P. Fresu, – Tirreno ’94
European Sound Project –“Bon Vojage”, con C. Fasoli – Philology ’95
Orchestra Utopia “Sei per trenta”, con P. Fresu Quintet, B. Tommaso – Onyx Rec. ‘96
Enzo Lanzo “Rondonella”, con V.Curci, G Lenoci – Leo Rec. ’96
Bruno Tommaso Ensemble –“Il Diritto e il Rovescio” -Siena Jazz Rec. ’96
Terrae –“La Favola di Bellafronte”,con A.Salis – Music Worx ’99
Dolmen Orchestra “Sequenza Armonica”, con J. Surman, M. Godard, L. Bsirì –LeoR’00
Dolmen Orchestra “Minotrauma”, con I.Robert, C..Zavalloni, A.Succi, C.Lugo – Leo R’01
Meridiana Orchestra “Meridiana”, con N.Pisani, P.Minafra, R.Ottaviano, V.Curci -PBAC‘03
European Sound Project – “Snow”, conj G. Trovesi, A. Succi –Onyx Rec ’05
Felice Mezzina / Gianlivio Liberti-“Remonkin “, ‘06

progetto

“ON BROADWAY”

Felice Mezzina – sax tenore e soprano
Nico Marziliano – piano
Pasquale Gadaleta – contrabbasso
Gianlivio Liberti – batteria

“On Broadway” è un progetto musicale messo a punto dal sassofonista Felice Mezzina, musicista che annovera collaborazioni, anche discografiche, con alcune delle più importanti personalità musicali europee: Paolo Fresu, John Surman, Michel Godard, Louis Sclavis,Gianluigi Trovesi, Bruno Tommaso, Keith Tippett, Nguyen-Le, Claudio Lugo, Paolino Dalla Porta, Enrico Rava, Claudio Fasoli, Yves Robert, Roberto Ottaviano, Pino Minafra.
Lo spettacolo è un omaggio alle radici del jazz moderno attraverso una rielaborazione originale del songbook dei più importanti autori delle canzoni dei musical di Broadway degli anni ’40 e ’50: George Gershwin, Cole Porter, Richard Rodgers, Jerome Jern, Lorenz Hart, Irving Berlin.

progetto

RE-MONKIN’

Felice Mezzina – sax alto e tenore
Roberto Inciardi – contrabbasso
Gianlivio Liberti – batteria

Il progetto Re-Monkin’, sviluppato dal sassofonista Felice Mezzina, con il fondamentale apporto creativo del batterista Gianlivio Liberti e del contrabassista Roberto Inciardi, parte dalla rielaborazione e decostruzione di temi di Thelonius Monk, per arrivare ad una vera e propria riscrittura del materiale di origine, arricchito con elementi appartenenti a contesti e culture differenti (etnici, colti, orientali).

progetto

European Sound Project

Felice Mezzina – sax soprano e tenore
Nico Marziliano – piano
Roberto Inciardi – contrabbasso
Franco Guarnieri – batteria
Special guest:
Achille Succi – clarinetto basso, sax alto

Nato nel 1990 dalla collaborazione tra il pianista Nico Marziliano ed il sassofonista Felice Mezzina, “European Sound Project” ha l’intento di proporre materiale originale composto e arrangiato dai musicisti che fanno parte del gruppo. Dopo alcuni anni di lavoro come quartetto, il gruppo ha sviluppato, dal ’93 in poi, collaborazioni stabili con alcune delle figure più importanti del jazz italiano, i sassofonisti e compositori Claudio Fasoli, Mario Raja (direttore, quest’ultimo, di numerosi progetti orchestrali, tra cui la “Grande Orchestra della Associazione Nazionale Musicisti Jazz”), Gianluigi Trovesi (sicuramente uno dei solisti più prestigiosi dell’intero panorama europeo), Achille Succi (clarinettista e sassofonista, artisti il cui mondo espressivo risulta particolarmente affine agli obiettivi del progetto.
Nel ’95 è stato pubblicato dall’etichetta Philology il primo lavoro discografico del gruppo, “Bon Voyage”, con la presenza dello stesso Fasoli in veste, oltre che di solista, anche di compositore.
Nel 2004 è pubblicato dall’etichetta Onyx Jazz il CD “Snow” , frutto di un intenso lavoro di scrittura sviluppato da Marziliano e Mezzina, che suggella la pluriennale collaborazione con Gianluigi Trovesi ed Achille Succi. Nel 2010 viene registrato il nuovo CD del progetto, “Sea Winds”, attualmente in corso di pubblicazione. Ospite, ancora una volta, il clarinettista Achille Succi.

progetto

ANEMIC CINEMA

Interazioni sonore e testuali con i film dadaisti di Man Ray, Marcel Duchamp, Fernand Leger
Felice Mezzina – sax alto, tenore, soprano, oggetti sonori
Antonio Dambrosio – percussioni, live electronics, musical stones
Maria Giaquinto – voce, percussioni

“La disarticolazione della forma, la reinvenzione dei moduli espressivi più abusati, il flusso di melodie improvvisate o citate alternate a grumi rappresi di suono ottenuti ricorrendo a tecniche di emissione sonora provenienti tanto dalla musica contemporanea occidentale quanto dalle culture popolari del bacino del mediterraneo e dal jazz afroamericano.
E’ musica che vuole rispecchiare il nostro tempo, in un percorso che attraversa più culture, più linguaggi, diversi dal punto di vista della evoluzione stilistica, e tuttavia straordinariamente affini nei risultati espressivi. E’ una esperienza musicale che non concede tregua. E propone infine un viaggio avventuroso all’interno di una nuova geografia sonora.” (F.Bruno)


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Paolo Magno – chitarra

Classe 1969, intraprende gli studi musicali giovanissimo presso la scuola di musica  Il Pentagramma di Bari con il maestro  Guido Di Leone e perfeziona la formazione jazzistica collaborando con vari musicisti tra i quali  Davide Santorsola e  Franco Cerri. Segue numerosi corsi e seminari didattici con Franco Cerri,  Dado Moroni, Bobby Durham,  Roberto Gatto,  Irio De Paula,  Stochelo Rosemberg,  Mike Moreno. Partecipa nel 2001 e nel 2003 al Baronissi jazz festival.
Condivide esperienze musicali con rinomati musicisti quali:  Michele Di Monte,  Guido Di Leone,  Paola Arnesano, Marco Sannini,  Giuseppe Bassi,  Vito Di Modugno,  Franco Cerri, Tomaso Lama, Laurent Felipe. Dal 2004 insegna chitarra presso la scuola di musica  Il Pentagramma di Bari e svolge attività concertistica in vari jazz club pugliesi.

Discografia:
2001 Seven come eleven “Guido Di Leone & Pentagramma guitar jazz orchestra” (yvp music CD 3102)
2006  Beatles Today (four CD PR601)
2007 Spot “Paolo Magno Quartet special guest Marco Sannini” (four CD PR602)

progetto

PAOLO MAGNO QUARTET

Paolo Magno – chitarra
Francesco Lomangino – sax
Andrea Gallo – contrabbasso
Michele Di Monte – Batteria
Guest: Marco Sannini – tromba

Il Quartetto propone un repertorio composto da brani originali del leader e canzoni “standard” del repertorio cool degli anni ’50.

progetto

BEATLES TODAY

Luciana Scotti  voce
Paolo Magno – chitarra
Onofrio Paciulli – piano
Luigi Catella – contrabbasso
Nico Colonna – batteria

Oltrepassare le linee di confine che l’uomo ha assegnato alla musica, significa essere contagiati, contaminati. La sottile linea invisibile che teoricamente dovrebbe dividere i vari generi musicali, scompare, inevitabilmente, nel momento in cui un artista decide di oltrepassarla.
I generi si mescolano, si confondono, diventano a loro volta qualcosa di definito, per venire poi riassorbiti dalla loro matrice, dando cosi vita alle contaminazioni, linfa vitale per la musica, che ha assoluto bisogno di cambiare continuamente forma e colore. Il tempo, la curiosità e la voglia degli artisti di conoscere e nutrirsi d’arte, fa si che queste contaminazioni prendano forma.
Riuscire a trasformare i propri sogni, in realtà possibili anche e solo per la durata di una canzone, resterà sempre uno dei traguardi per ogni musicista degno di chiamarsi tale. Sono troppi gli uomini d’arte che, purtroppo, hanno dovuto interrompere bruscamente i loro sogni. La droga, la pazzia e spesso la mano di altri uomini, hanno posto fine al loro sognare.
Quello che ho potuto fare io nel mio piccolo, è stato sognare. Provare ad immaginare cosa sarebbe potuto succedere se… John Lennon e i Beatles.
Jonn aveva un sogno, un grande sogno. Un sogno meraviglioso, un sogno forse troppo grande, troppo complicato nella sua semplicità.
Ho provato a raccontare le Contaminazioni, i sogni, le  utopie e realtà di un uomo e di un gruppo, che ha avuto la forza di dare una direzione nuova e diversa alla musica rock e pop di quegli anni. Ho provato a sognare anche io e mi piacerebbe poter raccontare con la musica e con la fantasia il mio piccolo sogno. Luigi Catella


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