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	<title>Four Edition</title>
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	<description>Jazz Records</description>
	<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:10:55 +0000</pubDate>
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		<title>Autori Vari &#8220;Jazz for Amnesty International 2010&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 19:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Jazz Solidale]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_331" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/amnesty2010.jpg"><img class="size-full wp-image-331" title="amnesty2010" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/amnesty2010.jpg" alt="Four CD JS851" width="300" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four CD JS851</p></div>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_331" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/amnesty2010.jpg"><img class="size-full wp-image-331" title="amnesty2010" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/amnesty2010.jpg" alt="Four CD JS851" width="300" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='21' /><input type='hidden' name='item' value='21' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four CD JS851</p></div>
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		<title>I Cori del Pentagramma &#8220;Chorus 2010&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 19:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Promo Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><div id="attachment_325" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/chorus_2010.jpg"><img class="size-full wp-image-325" title="chorus_2010" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/chorus_2010.jpg" alt="FOur CD PR605" width="300" height="300" /></a><br />
<form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four CD PR605</p></div><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: 12px;">Allievi e docenti sono coinvolti in questa produzione, corale sin dal titolo. Un disco dall&#8217;intento festoso, per celebrare i 25 anni della scuola di musica &#8220;Il Pentagramma&#8221;. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: 12px;">Una moltitudine caleidoscopica di voci, coordinate dagli insegnanti di canto della&#8230;</span></span></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_325" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/chorus_2010.jpg"><img class="size-full wp-image-325" title="chorus_2010" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/chorus_2010.jpg" alt="FOur CD PR605" width="300" height="300" /></a><br />
<form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='28' /><input type='hidden' name='item' value='28' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four CD PR605</p></div><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: 12px;">Allievi e docenti sono coinvolti in questa produzione, corale sin dal titolo. Un disco dall&#8217;intento festoso, per celebrare i 25 anni della scuola di musica &#8220;Il Pentagramma&#8221;. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: 12px;">Una moltitudine caleidoscopica di voci, coordinate dagli insegnanti di canto della scuola, in un crogiuolo di stili corali e musicali: dal traditionals di &#8220;When The Saints Go Marching&#8217;In&#8221; allo swing jazz di &#8220;Meet The Flinstones&#8221;, dal Samba di &#8220;Maracangalha&#8221; e &#8220;A Barata&#8221;, alla bossa nova di &#8220;Insensatez&#8221;, passando per le reminescenze italo-swing del quattordicetto cetra (tributo e rivisitazione del notissimo quartetto). Un prisma vocale che non solo testimonia l&#8217;intenso e accorato lavoro dei laboratori musicali del Pentagramma, ma che riflette anche l&#8217;originalità di studenti e docenti nella rielaborazione e arrangiamento di brani di ogni genere per cori di ogni età e livello professionale.</span></span> <span id="more-324"></span><!--EndFragment--></p>
<p><!----><strong>“Il Pentagramma” è una delle più interessanti realtà del panorama musicale barese, fucina di giovani talenti e laboratorio di importanti progetti didattici gestiti da eccellenti insegnanti. Tre domande a ciascun insegnante coordinatore del coro, per conoscere più da vicino questa produzione ed a Guido Di Leone direttore della scuola, che ci introduce il disco da lui fortemente voluto.</strong></p>
<p><strong>GUIDO DI LEONE</strong></p>
<p><strong>Cosa ti ha spinto a voler produrre un disco dei laboratori corali della scuola?</strong> Quest’anno ricorre il 25° anniversario del Pentagramma ed ho voluto avviare una serie di progetti discografici che fotografassero i progressi e il lavoro di insegnanti e allievi degli ultimi tempi. Fra i tanti della scuola, un progetto di particolare rilievo è rappresentato dalle classi di canto corale. Durante gli ultimi saggi scolastici si sono avvicendati infatti cori organizzati da ciascun insegnante di canto, che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e dei quali ho potuto apprezzare la qualità e la passione che li caratterizza.</p>
<p><strong>E’ dunque una produzione indipendente, una delle tante realtà del Pentagramma. </strong>Nell’ambito del Pentagramma oltre alle tipiche lezioni individuali, le attività sono molteplici: saggi, concerti degli allievi e degli insegnanti, musica d’insieme, orchestra laboratorio, orchestra di chitarre con la quale abbiamo già inciso un album (“Seven Come Eleven” per la YVP), ecc.. L’aspetto interessante dei cori è quello di poter aggregare molti allievi, soprattutto in relazione all’elevato numero di iscritti di canto nella scuola e che ogni anno tende ad aumentare. Desideravo dunque rimanesse traccia del lavoro eccelso che gli insegnanti, in armonia con gli allievi, hanno svolto.</p>
<p><strong>Questo album dunque oltre ad essere una testimonianza nel solco delle produzioni scolastiche del Pentagramma e della Fo(u)r, vuole essere un punto di partenza oltre che di arrivo per allievi e docenti?</strong> L’esperienza formativa musicale comprende varie tappe e lo studio di registrazione è sicuramente una di quelle più importanti per un allievo; se si aggiunge che alcuni di questi cori hanno già acclamata esperienza di palco, per altri può essere sicuramente uno stimolo non solo didattico ma anche propositivo per concerti e altre esperienze discografiche. Il bello dei cori è che unisce cantanti di tutti i livelli e di tutti gli stili in una sorta di atmosfera festosa e divertente.</p>
<p><strong>PAOLA ARNESANO</strong></p>
<p><strong>So che il coro da te coordinato è in pianta stabile già da tempo.</strong> Il coro è una realtà che lavora insieme già  da qualche  anno, ma solo da poco inizia ad assumere toni professionali, tanto da potersi esibire in pubblico. Ultimamente con il  nome di “Vocis Kocis” ha avuto un discreto successo su palco, misurandosi con i difficili arrangiamenti di Luigi Giannatempo.</p>
<p><strong>Quale insegnamento credi che possano aver ricevuto i tuoi allievi?</strong> La consapevolezza che sia un’esperienza unica nella carriera di un cantante, laddove il singolo deve cimentarsi in una moltitudine polifonica e poliritmica. Ho personalmente lavorato per pura passione oltre l’orario di chiusura della scuola, per ottenere il meglio. La dedizione dell’insegnante è importante per stimolare la volontà personale dell’allievo e farlo crescere professionalmente. Per questa occasione il coro “Vocis Kocis” è stato allargato in maniera da consentire una maggiore polifonicità nei brani scelti.</p>
<p><strong>Che differenze ci sono fra l’esperienza dal vivo e lo studio di registrazione? </strong>Il palco rende a volte impercettibili le stonature grazie alla forza della comunicazione nell’impatto acustico-visivo. In studio è tutto più delicato e niente passa inosservato. Il lavoro dunque è più difficile e si affina così sia lo studio che l’orecchio. Ovviamente è solo un punto di partenza: le esibizioni devono continuare in parallelo, per far sì che un ottimo lavoro non rimanga fine a se stesso.</p>
<p><strong>MARCO GIULIANI</strong></p>
<p><strong>Qual è l’origine di questa nuova esperienza per te, già chitarrista e cantante, nonché docente della scuola, di coordinazione di un coro? </strong>Guido ha fortemente voluto la partecipazione dei miei allievi, quelli di Gianna Montecalvo e di Serena Fortebraccio per un unico coro in occasione dei saggi finali della scuola. Il brano che ho scelto è un Samba abbastanza semplice ed efficace dove passione e allegria sono le caratteristiche principali grazie anche alle sonorità ironiche e irriverenti. Ho voluto distinguermi per eterogeneità con un tocco semplice ma dall’effetto ‘movimentato’.</p>
<p><strong>Come hai strutturato dunque il brano?</strong> E’ all’unisono, supportato da una sezione ritmica con alcune parti armonizzate. Nel mezzo ci sono miei interventi di call &amp; response con chiamate in tipico stile brasiliano. Ho lasciato anche sovraincisioni di risate spontanee durante le registrazioni e Pippo Lombardo, il tastierista, ha usato un suono abbastanza buffo per mantenere l’equilibrio sarcastico.</p>
<p><strong>L’esperienza vi ha divertito molto quindi. Pensi di continuare a lavorare in questa direzione?</strong> C’è già un progetto in corso: quello di unire il mio coro con quello di Francesca Leone (presente anch’esso in quest’album) grazie alle affinità stilistiche. Il coro si chiamerà “Pentasamba” e vedrà un collettivo allargato di almeno trenta persone più sezione ritmica. Grazie alla musica che unisce in senso concreto oltre che poetico, il divario di età e professionalità fra i cantanti viene così equilibrato.</p>
<p><strong>FRANCESCA LEONE</strong></p>
<p><strong>Come nasce il coro da te diretto?</strong> Il coro nascendo come sipario ideale per i saggi scolastici ha principalmente una motivazione didattico-ludica, un modo per far socializzare gli allievi della classe di canto attraverso lo studio. Gli arrangiamenti molto semplici ed efficaci dei brani che ho scelto uniscono la parte didattica del coro al puro divertimento, che a mio avviso non deve mai mancare in un’attività artistica. Di certo il coro ha un’intenzione ben diversa dal canto individuale e dunque l’impegno non è mancato da parte degli allievi.</p>
<p><strong>Noto che hai scelto due brani differenti per stile e genere.</strong> Il latin, la bossa nova e lo swing del jazz mainstream rispecchiano gli stili che più amo, scelti per affinità elettive con l’auspicio che, attraverso ciò che posso trasmettere, i miei allievi possano imparare qualcosa di utile ed emotivamente coinvolgente.</p>
<p><strong>Cosa cambia nel passaggio da un saggio ad una incisione in studio?</strong> L’allegria, la passione, stili differenti sono un’opportunità  meravigliosa per gli allievi. Molti di loro infatti non hanno mai avuto esperienze professionali ed è un buon inizio cimentarsi in una registrazione discografica.</p>
<p><strong>FABIO LEPORE</strong></p>
<p><strong>Non sei nuovo alle esperienze corali nella tua professione.</strong> Ho sempre dedicato molto del mio tempo professionale ai cori. Tant’è che uno dei miei progetti più importanti è quello dei Mezzotono (un album omonimo interamente a cappella e vari concerti in giro per il mondo NdA).</p>
<p><strong>Come è stato invece lavorare con gli allievi?</strong> Il lavoro con gli allievi è stato ancor più difficile, spingendo ognuno al meglio delle proprie possibilità e puntando comunque su arrangiamenti non scontati. E’ risaputo che i cori numerosi siano un’amalgama di vari livelli di professionalità e dunque ho dovuto cucire addosso la parte per ognuno di loro, in modo che si adattasse al meglio e potessero lavorare più agevolmente.</p>
<p><strong>Come hanno risposto i tuoi allievi a tali stimoli e cosa ti aspetti da loro per il futuro?</strong> Il risultato è stato più che soddisfacente, anzi direi sorprendente. La mia speranza e probabilmente anche la loro è che, partendo dalle mie stesse basi stilistico-didattiche, possano avere le loro esperienze professionali. Al momento il mio desiderio è che questa esperienza possa trasmettere loro la passione per la musica corale e generare nuova musica.</p>
<p><strong>GABRIELLA SCHIAVONE</strong></p>
<p><strong>Il coro da te diretto ha un’esperienza consolidata che va avanti da tempo. Quali esperienze ne avete tratto sinora? </strong>Il lavoro di questo coro va avanti da un paio d’anni con un intento principalmente didattico. Siamo partiti dallo studio del repertorio classico, per sperimentare le polifonie dei grandi maestri della storia della musica. Ad un certo punto c’è stata l’esigenza di avvicinare questa ricerca ad una maggiore contemporaneità e quindi ho iniziato a frugare nel repertorio italiano del Quartetto Cetra che si orientava fra le prime influenze Jazz e il patrimonio tradizionale nostrano. Tutto ciò ho pensato si inserisse bene nel contesto scolastico del Pentagramma che vuole unire tradizione italiana e swing. Ed ecco formatosi il “Quattordicetto Cetra”.</p>
<p><strong>Come hai coordinato il lavoro degli allievi?</strong> Intanto non esistevano spartiti dei brani scelti e ho dovuto trascriverli dalle vecchie registrazioni del Quartetto. Lo stesso lavoro di trascrizione è stato eseguito da Max Monno, che ha arrangiato per quartetto gli originari accompagnamenti orchestrali. Coordinare il lavoro degli allievi è stato molto semplice, visto che uno dei punti di forza di questo gruppo è il loro entusiasmo e la loro dedizione.</p>
<p><strong>Studi classici, concerti e ora un’incisione. Un coro in continua evoluzione.</strong> L’idea è quella di continuare su questo stile jazz classico pionieristico che si mescolava con la canzone italiana degli anni ’30 – ’40. Questo album è una tappa intermedia fra una demo già registrata e un futuro disco che andrà ad inglobare ciò che accade dal vivo durante le nostre esibizioni con sketch e trait d’union fra un brano e l’altro.</p>
<p><em>Intervista a cura di Gianluca Cardellicchio</em></p>
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		<title>Nicchio &amp; L&#8217;Accordo Speciale &#8220;Schermata Blues&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Beyond Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_284" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/schermata_blues1.jpg"><img class="size-full wp-image-284" title="schermata_blues1" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/schermata_blues1.jpg" alt="Four CD BE005" width="300" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four CD BE005</p></div>
<p><strong>Nicchio/ Nicola Cardellicchio</strong><br />
(voce e armonica)<br />
<strong>Franco Speciale</strong><br />
(chitarra acustica ed elettrica)<br />
<strong>Umberto Calentini</strong><br />
(basso elettrico)<br />
<strong>Camillo Pace </strong><br />
(contrabbasso)<br />
<strong>Pasquale Angelini</strong><br />
(batteria e percussioni)<br />
<strong>Francesco Galizia</strong><br />
(pianoforte e fisarmonica)<br />
<strong>Claudio Chiarelli</strong><br />
(sax)<br />
<strong>Cristina Liuzzi - Marcello Genco</strong><br />
(cori)<br />
Special guest<br />
<strong>Michele Papadia</strong><br />
(organo e clavinet)<br />
<span id="more-283"></span><br />
Beyond Jazz - Four CD BE005 (2009)</p>
<p>C’è tutta l’esperienza del blues&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_284" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/schermata_blues1.jpg"><img class="size-full wp-image-284" title="schermata_blues1" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/schermata_blues1.jpg" alt="Four CD BE005" width="300" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='15' /><input type='hidden' name='item' value='15' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four CD BE005</p></div>
<p><strong>Nicchio/ Nicola Cardellicchio</strong><br />
(voce e armonica)<br />
<strong>Franco Speciale</strong><br />
(chitarra acustica ed elettrica)<br />
<strong>Umberto Calentini</strong><br />
(basso elettrico)<br />
<strong>Camillo Pace </strong><br />
(contrabbasso)<br />
<strong>Pasquale Angelini</strong><br />
(batteria e percussioni)<br />
<strong>Francesco Galizia</strong><br />
(pianoforte e fisarmonica)<br />
<strong>Claudio Chiarelli</strong><br />
(sax)<br />
<strong>Cristina Liuzzi - Marcello Genco</strong><br />
(cori)<br />
Special guest<br />
<strong>Michele Papadia</strong><br />
(organo e clavinet)<br />
<span id="more-283"></span><br />
Beyond Jazz - Four CD BE005 (2009)</p>
<p>C’è tutta l’esperienza del blues pugliese nell’album di Nicchio &amp; l’Accordo Speciale, trait d’union fra Nicola “Nicchio” Cardellicchio, forte di anni di esperienza di palco in varie blues band (fra le quali appunto la “Nicchio Blues Band”) e Franco Speciale, chitarrista e docente di musica. L’album “Schermata Blues” è una sapiente commistione tra freschezza compositiva e coesione del gruppo, dove il Sound è tutto e tutti giocano la propria parte in maniera egregia. A partire da Nicchio, frontman con capacità di coinvolgimento uniche e un timbro caldo e graffiante. Firma tutti i testi (esclusi “Ben ti sta” e “Ninetta” scritti da Cristina Liuzzi) con temi tipici del blues (il whisky, le donne) e altri più attuali: la caratteristica schermata blu(es) del computer che da il titolo all’album o anche la denuncia dei problemi del sud Italia, in particolare di Taranto, sua città natale (in “Terzo seno”). Preziose le sue fiorettature melodico-solistiche con l’armonica a bocca, suonata in modo leggiadro e accattivante, mai invadente. La scelta dei testi in italiano è significativa, poiché il Blues è una forma comunicativa capace di raggiungere con la sua nenia armonica i cuori e le menti di chiunque. Importante l’avvicendamento di Franco Speciale compositore e arrangiatore dell’intero album, oltre che equilibratissimo e capace chitarrista, sfrutta tutte le tendenze stilistiche del genere, dal blues traditional al Folk, Country e Bluegrass (come nei brani “Terzo seno” e “La sagra dei sapori”). Tutto è reso possibile grazie anche all’aggiunta del pianoforte e dalla fisarmonica di Francesco Galizia e dei virtuosismi dell’organo  di Michele Papadia che fanno da corposo tappeto.  In “Sono un po’ distratto” possiamo lasciarci trasportare da una nota di colore funky  e dal timing avvincente, con il robusto sound del clavinet di Michele, in perfetta sintonia con la slide guitar di Franco. Tutta armonia e coerenza dunque dalle prime alle ultime note dell’album, ogni brano un’intuizione, una sensazione, un luogo, un’epoca. Nulla è lasciato al caso , ogni spazio compositivo è studiato al meglio senza mai stancare l’ascoltatore, come spesso accade in tanti album blues, dove si cade nella ridondanza e nell’infinita e stancante esecuzione di assolo. Qui tutto è ‘suono’, misura, equilibrio, atmosfera e, perché no, allegria e divertimento, poiché un disco anche questo deve possedere: la capacità di rilassare e coinvolgere al contempo, senza deludere il pubblico più attento. Un album blues dal sapore amabile e mai monotono.</p>
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		<title>Domenico Zizzi &#8220;Misero Pargoletto&#8221;</title>
		<link>http://www.four-edition.com/site/2009/12/07/domenico-zizzi-misero-pargoletto/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 19:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_350" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/miserp_pargoletto.jpg"><img class="size-full wp-image-350" title="miserp_pargoletto" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/miserp_pargoletto.jpg" alt="Four BK806" width="300" height="438" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four BK806</p></div>
<p>Aria tratta dall&#8217;Opera &#8220;Demofonte&#8221;<br />
per Tuba e Quartetto di Ottoni</p>
<p>Leonardo Leo (1694-1744)<br />
Elaboraz. Domenico Zizzi</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_350" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/miserp_pargoletto.jpg"><img class="size-full wp-image-350" title="miserp_pargoletto" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/miserp_pargoletto.jpg" alt="Four BK806" width="300" height="438" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='25' /><input type='hidden' name='item' value='25' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four BK806</p></div>
<p>Aria tratta dall&#8217;Opera &#8220;Demofonte&#8221;<br />
per Tuba e Quartetto di Ottoni</p>
<p>Leonardo Leo (1694-1744)<br />
Elaboraz. Domenico Zizzi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Domenico Zizzi &#8220;Bel Piacere&#8221;</title>
		<link>http://www.four-edition.com/site/2009/12/07/domenico-zizzi-bel-piacere/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 19:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.four-edition.com/site/?p=346</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_347" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/bel_piacere.jpg"><img class="size-full wp-image-347" title="bel_piacere" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/bel_piacere.jpg" alt="Four BK805" width="300" height="438" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four BK805</p></div>
<p>Aria tratta dall&#8217;Opera &#8220;Semiramide Riconosciuta&#8221;</p>
<p>Nicola Porpora<br />
Elaboraz. e adattamento di<br />
A.L. Cornacchia - D. Zizzi</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_347" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/bel_piacere.jpg"><img class="size-full wp-image-347" title="bel_piacere" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/bel_piacere.jpg" alt="Four BK805" width="300" height="438" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='32' /><input type='hidden' name='item' value='32' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four BK805</p></div>
<p>Aria tratta dall&#8217;Opera &#8220;Semiramide Riconosciuta&#8221;</p>
<p>Nicola Porpora<br />
Elaboraz. e adattamento di<br />
A.L. Cornacchia - D. Zizzi</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Domenico Zizzi &#8220;Sinfonia N. 5 in Do minore Op. 67&#8243;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 19:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_344" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/sinfonia_5.jpg"><img class="size-full wp-image-344" title="sinfonia_5" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/sinfonia_5.jpg" alt="Four BK804" width="300" height="439" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four BK804</p></div>
<p>I movimento - Allegro con brio</p>
<p>Ludwig van Beethoven (1170-1827)<br />
Arr. Domenico Zizzi</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_344" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/sinfonia_5.jpg"><img class="size-full wp-image-344" title="sinfonia_5" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/sinfonia_5.jpg" alt="Four BK804" width="300" height="439" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='34' /><input type='hidden' name='item' value='34' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four BK804</p></div>
<p>I movimento - Allegro con brio</p>
<p>Ludwig van Beethoven (1170-1827)<br />
Arr. Domenico Zizzi</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Domenico Zizzi &#8220;Largo al Factotum&#8221;</title>
		<link>http://www.four-edition.com/site/2009/12/07/domenico-zizzi-largo-al-factotum/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 19:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_341" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/factotum.jpg"><img class="size-full wp-image-341" title="factotum" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/factotum.jpg" alt="Four BK803" width="300" height="435" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four BK803</p></div>
<p>Cavatina tratta da &#8220;Il Barbiere di Siviglia&#8221; per Tuba ed Orchestra d&#8217;Archi</p>
<p>G. Rossini (1792-1868)<br />
Elaboraz. Domenico Zizzi</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_341" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/factotum.jpg"><img class="size-full wp-image-341" title="factotum" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/factotum.jpg" alt="Four BK803" width="300" height="435" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='35' /><input type='hidden' name='item' value='35' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four BK803</p></div>
<p>Cavatina tratta da &#8220;Il Barbiere di Siviglia&#8221; per Tuba ed Orchestra d&#8217;Archi</p>
<p>G. Rossini (1792-1868)<br />
Elaboraz. Domenico Zizzi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guido Di Leone &amp; Singers &#8220;Swingin&#8217; Christmas&#8221;</title>
		<link>http://www.four-edition.com/site/2009/12/01/guido-di-leone-singers-swingin-christmas/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 12:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delvecchio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Classic Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_328" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/swingin_christmas.jpg"><img src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/swingin_christmas.jpg" alt="Four CD CL206" title="swingin_christmas" width="300" height="300" class="size-full wp-image-328" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Four CD CL206</p></div>
<p><strong>Guido Di Leone</strong> (guitar)<br />
<strong>Bruno Montrone</strong> (piano)<br />
<strong>Dario Di Lecce</strong> (double bass)<br />
<strong>Fabio Delle Foglie</strong> (drums)</p>
<p>Vocals:<br />
<strong>Paola Arnesano, Nino Di Leone, Piero Dotti, Serena Fortebraccio, Larry Franco, Francesca Leone, Fabio Lepore, Gianna Montecalvo, Mario Rosini, Savio Vurchio</strong></p>
<p>Classic Jazz - Four CD CL206 (2009)<span id="more-327"></span></p>
<p>Un album natalizio deve&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_328" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/swingin_christmas.jpg"><img src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2010/01/swingin_christmas.jpg" alt="Four CD CL206" title="swingin_christmas" width="300" height="300" class="size-full wp-image-328" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='7' /><input type='hidden' name='item' value='7' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Four CD CL206</p></div>
<p><strong>Guido Di Leone</strong> (guitar)<br />
<strong>Bruno Montrone</strong> (piano)<br />
<strong>Dario Di Lecce</strong> (double bass)<br />
<strong>Fabio Delle Foglie</strong> (drums)</p>
<p>Vocals:<br />
<strong>Paola Arnesano, Nino Di Leone, Piero Dotti, Serena Fortebraccio, Larry Franco, Francesca Leone, Fabio Lepore, Gianna Montecalvo, Mario Rosini, Savio Vurchio</strong></p>
<p>Classic Jazz - Four CD CL206 (2009)<span id="more-327"></span></p>
<p>Un album natalizio deve possedere alcune caratteristiche basilari. Di sicuro deve infondere un senso di familiarità, intensa riflessione e raccoglimento, nonché allegro e festoso coinvolgimento. Ma spesso si cade in esasperazioni stucchevoli del genere, data la ridondanza di cliché sia nei titoli proposti che nelle melodie. Come restare nel clima tipico di dicembre senza apparire monotoni? Guido Di Leone insieme ad una nutrita schiera di cantanti, dalle molteplici sfaccettature stilistiche rende tutto originale e rilassato, mettendo l&#8217;ascoltatore a proprio agio senza tralasciare raffinatezza e gusto negli arrangiamenti grazie anche all&#8217;apporto di una giovane sezione ritmica di tutto rispetto. Si parte con Savio Vurchio e le sue timbriche soul che reinterpreta &#8220;White Christmas&#8221;. Il groove della sua voce si incontra con lo scat jazzistico all&#8217;unisono col piano. Il brano, un classicissimo di Irving Berlin, viene impreziosito anche da fiorettature melodico-solistiche fra piano e chitarra. Il secondo brano &#8220;Peace and Tender&#8221; è l&#8217;unica composizione originale dell&#8217;album, una creazione firmata Guido Di Leone-Paola Arnesano che qui presta la sua voce in un intimista duetto iniziale con la chitarra, una ballad dalle tinte jazz che sfocia nella bossa nova, sino al messaggio finale, promotore di tenerezza e pace &#8220;like a child&#8221; (come un bambino). Mario Rosini interpreta il sofisticato intreccio fra musica classica, coralità sacrale e jazz di &#8220;Hark! The Herald Angels Sing&#8221; con un mood introspettivo e struggente fra il classico e l&#8217;improvvisazione. L&#8217;immancabile &#8220;Jingle Bells&#8221; presenta riarrangiamenti ritmici dal coinvolgimento sicuro che invitano a danzare grazie  alla voce di Francesca Leone che con swing frizzante e brio accompagna i momenti più spensierati della festa. A seguire l&#8217;inconfondibile tono di Larry Franco ripropone il Mel Tormé di “Christmas Song” colorandolo di atmosfere corpose e raffinate. Un accattivante pedale introduce Piero Dotti, con la sua voce calda e sicura, che rimanda ad un nostalgico Frank Sinatra, pur mantenendo una personalità tutta sua. All&#8217;ascoltatore la piacevole scoperta delle diverse dinamiche che rendono originalissimo e moderno l&#8217;arrangiamento del caratteristico e quantomai  swingante &#8220;Let It Snow&#8221;. Una delicatezza d&#8217;altri tempi e commossa partecipazione è ad opera di Gianna Montecalvo nel brano &#8220;I&#8217;ll Be Home for Christmas&#8221;. Non poteva mancare la simpatia e la spontaneità di un crooner del calibro di Nino Di Leone che presta la sua intramontabile voce nel brano &#8220;Santa Claus Is Coming to Town&#8221;, mentre un solo di chitarra introduce il trasporto e l&#8217;incanto del brano &#8220;Have Yourself A Merry Little Christmas&#8221; cantato da Fabio Lepore. &#8220;Silent Night&#8221; nella sua atmosfera sacrale, viene invece interpretata da una stella emergente del panorama vocale barese, Serena Fortebraccio. L&#8217;arrangiamento qui ci porta su altri lidi, grazie alle meravigliose dinamiche sui soli  e il crescendo finale. Un background moderno e quasi insolito dunque, senza mancare di swing, come si confà alla tradizione jazzistica della Fo(u)r e grazie agli arrangiamenti sempre calzanti e originali di Guido Di Leone, per un disco natalizio che fa riflettere, che si lascia ascoltare ma che non delude il pubblico di nicchia più attento alla raffinatezza musicale. A chiudere l&#8217;album una chicca: tutti i musicisti che hanno collaborato al disco (fonico compreso) vi augurano un buon natale con &#8220;We Wish You A Merry Christmas&#8221; in un&#8217;allegra interpretazione corale-ritmica che sfocia in un&#8217;esecuzione che tanto sa di jam session.</p>
<p><embed src="http://player.believe.fr/player/8033210820269/4/black/0/0/0/en/" quality="high" wmode="transparent" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="200" /></p>
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		<item>
		<title>Guido Di Leone 7tet &#8220;Sax Line&#8221;</title>
		<link>http://www.four-edition.com/site/2009/09/01/guido-di-leone-7tet-sax-line/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Contemporary Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="clear:both;">
<div id="attachment_171" class="wp-caption alignleft" style="width: 347px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/co403.jpg"><img class="size-full wp-image-171" title="co403" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/co403.jpg" alt="Guido Di Leone 7tet &#34;Sax Line&#34;" width="337" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Guido Di Leone 7tet &#34;Sax Line&#34;</p></div>
<p><strong>Guido Di Leone</strong> (guitar)<br />
<strong>Barend Middelhoff</strong> (tenor sax)<br />
<strong>Daniele Scannapieco</strong> (tenor sax)<br />
<strong>Gaetano Partipilo</strong> (alto sax)<br />
<strong>Rossano Emili</strong> (baritone sax)<br />
<strong>Paolo Benedettini</strong> (double-bass)<br />
<strong>Alessandro Minetto</strong> (drums)</p>
<p>Contemporary Jazz - Four CD CO403 (2009)</p>
<p>All compositions by Guido Di Leone<br />
Arrangements by Luigi Giannatempo</p></div>
<p><span id="more-170"></span></p>
<div style="clear:both; ">
<p><strong>In occasione della nuova release “Sax Line” mi accingo&#8230;</strong></p></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="clear:both;">
<div id="attachment_171" class="wp-caption alignleft" style="width: 347px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/co403.jpg"><img class="size-full wp-image-171" title="co403" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/co403.jpg" alt="Guido Di Leone 7tet &quot;Sax Line&quot;" width="337" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='12' /><input type='hidden' name='item' value='12' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Guido Di Leone 7tet &quot;Sax Line&quot;</p></div>
<p><strong>Guido Di Leone</strong> (guitar)<br />
<strong>Barend Middelhoff</strong> (tenor sax)<br />
<strong>Daniele Scannapieco</strong> (tenor sax)<br />
<strong>Gaetano Partipilo</strong> (alto sax)<br />
<strong>Rossano Emili</strong> (baritone sax)<br />
<strong>Paolo Benedettini</strong> (double-bass)<br />
<strong>Alessandro Minetto</strong> (drums)</p>
<p>Contemporary Jazz - Four CD CO403 (2009)</p>
<p>All compositions by Guido Di Leone<br />
Arrangements by Luigi Giannatempo</p></div>
<p><span id="more-170"></span></p>
<div style="clear:both; ">
<p><strong>In occasione della nuova release “Sax Line” mi accingo ad intervistare Guido Di Leone, leader del quartetto che, con l’aggiunta di un collettivo di sassofoni, ha portato all’apogeo lo spirito interpretativo della band con il suo stile inconfondibile fra Bop e Cool, senza mai abbandonare l’importanza della tradizione Swing.</strong></p>
<p><strong>Qual è l’idea alla base del progetto “Sax Line” e da dove nasce l’esigenza di ampliare il collaudato organico ritmico del tuo quartetto con altri tre sassofoni? Ricordiamo che in precedenza hai registrato con l’Ottonando Brass Ensemble il disco “Isole”, un&#8217;altra band composta dal trio più cinque ottoni.</strong><br />
Più che un&#8217;esigenza è stato un desiderio quasi inconscio e dunque lo vedo empiricamente come un progetto a sé. L&#8217;idea nasce dallo stile, poiché particolarmente legato ai musicisti che vi hanno preso parte ed al loro sound. Non è stata un’esigenza impellente di estendere il quartetto dunque, ma una volontà di ottenere a posteriori un sound più omogeneo con la scelta di un collettivo che amplifica le possibilità sia nella  scrittura che nell&#8217;arrangiamento. Appunto come già accaduto in passato con miei precedenti dischi dagli organici ‘allargati’. (“Isole” e “Seven Come Eleven”, orchestra con nove chitarre Ndr.)</p>
<p><strong>Quale è stato il criterio di scelta dei sassofonisti Partipilo - Scannapieco - Emili  che si aggiungono al già presente Middelhoff, a parte la profonda amicizia e stima che vi lega?</strong><br />
Sicuramente oltre alle indiscutibili capacità tecniche di ognuno, la mia scelta ha tenuto conto delle diversità timbriche e dell’approccio fraseologico, necessarie soprattutto per quanto riguarda i due sax tenori. Riassumono inoltre tutte le peculiarità stilistiche dei grandi sassofonisti jazz, dal cool all’hard bop.</p>
<p><strong>Che atmosfera e che tipo di intesa siete riusciti a creare durante la sessione di registrazione per ottenere l’ottimo groove e il sound fresco ed originale che si evince all’ascolto del disco?</strong><br />
Io credo che un disco debba anche essere frutto della spontaneità di un momento, uno stato d’animo. I musicisti hanno ricevuto gli spartiti solo durante la registrazione e dunque hanno dimostrato tutta la loro consapevolezza nel leggere ed assimilare il materiale, registrato oltretutto in sole cinque ore di una sessione! C’è da aggiungere inoltre che alcuni di loro non si conoscevano e l’umiltà e la simpatia, nonché la pacatezza di alcuni e l’esuberanza di altri, hanno creato un’armonia intensa e piacevole in sala d’incisione.</p>
<p><strong>Nei precedenti album con il Guido Di Leone Quartet, tue composizioni originali si affiancavano a reinterpetazioni di celebri standards. Qui invece come nei tuoi precedenti album “Scherzo” e “Duets”, trovano spazio solo composizioni originali. Come è avvenuta tale scelta?</strong><br />
Amo gli standards, in particolar modo le songs, ma altrettanto mi piace suonare mie composizioni, magari rispolverare e reinterpretare vecchi brani, che non suonavo da tempo, ai quali sono particolarmente legato. Tuttavia la sostanza dei brani non cambia, il carattere di fondo è lo stesso. E&#8217; stata piuttosto l&#8217;idea di riproporre in veste nuova, con una sonorità diversa, ciò che avevo sempre suonato esclusivamente in piccole formazioni. Il collettivo è l’unica maniera che ho avuto per esprimere il tutto senza ripetermi.</p>
<p><strong>I brani sono arrangiati da Luigi Giannatempo uno dei più interessanti arrangiatori del panorama jazz (e non solo) italiano. La scelta non è del tutto casuale, avevi già lavorato con lui se non erro.</strong><br />
Premessa un&#8217;affinità di gusti che è la forza di coesione del nostro rapporto, Luigi rispetta il volere del compositore a tal punto da rispettare la struttura del brano, venendo incontro ai desideri del musicista, rispettandolo ed immergendosi nelle reali intenzioni della composizione.</p>
<p><strong>Qual è stato il vostro metodo di lavoro e che tipo di intesa si è dovuta creare affinché l’arrangiatore non invadesse il campo del compositore e viceversa?</strong><br />
Io attuo una stesura primaria del brano, con le direttive sull&#8217;aspetto che gradirei il brano assumesse dal punto di vista strutturale, distribuzione delle parti, armonia, scelta dei solisti, intro, coda e background. Dopodiché Luigi subentra a livello di orchestrazione, seguendo le linee generali di tendenza da me indicate.</p>
<p><strong>La maggior parte dei brani sono vecchie conoscenze per i tuoi ascoltatori più affezionati, come la magnifica Soft Blow o Rafting (composta subito dopo una reale e adrenalinica discesa fra i torrenti delle alpi francesi). Per l’occasione invece hai composto due tracce: “Half Step &amp; Whole Step” e “King Dorian”, uno scherzoso gioco di parole affine al ‘Re Dorico’, secondo modo della scala maggiore di Do.</strong><br />
I due nuovi brani, che hanno un intento modale, sono stati composti perché in passato, ai tempi di &#8220;Scherzo&#8221;, prediligevo le situazioni &#8216;open&#8217;. Ultimamente invece avevo tralasciato questo aspetto compositivo che ora sto riscoprendo e con questa formazione ho pensato di poter riuscire al meglio in questo scopo.</p>
<p><strong>Consapevole che le tue composizioni non sono un fatto meramente meccanico, ma continue ispirazioni, che riferimenti possiamo leggere fra le righe dei brani?</strong><br />
Molti  brani sono dedicati, in modo intrinseco, a prescindere dallo stile in cui vengono composti. Altre volte invece sono brani ispirati al musicista in questione. E&#8217; il caso di &#8220;Soft Blow&#8221; dedicato a Stan Getz o &#8220;Mingus&#8221; che si palesa già dal titolo. Altrove poi i brani poi sono caratterizzati da altre esperienze e scelte puramente razionali, non necessariamente derivate da un punto di riferimento preciso.</p>
<p><strong>A proposito di dediche e ispirazioni, probabilmente la più riuscita in questo album è “Mingus”.</strong><br />
L’avevo già inciso in Duets con Ira Coleman. In questo disco, grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;arrangiatore, ho cercato di enfatizzarne le caratteristiche compositivo-esecutive tipiche. Probabilmente è stato davvero uno dei motivi scatenanti per la formazione di un collettivo, grazie al quale ho potuto ricreare, spero, lo stile tipico mingusiano per questo brano.</p>
<p><strong>Un’ultima riflessione: è stato davvero fondamentale, come si evince dall’ascolto, avere una ritmica che facesse da ‘collante’ la quale si è perfettamente coesa con la spontanea alchimia creatasi nel disco.</strong><br />
La ritmica è indubbiamente una delle mie preferite collaborazioni. Paolo Benedettini e Alessandro Minetto mettono in risalto gli elementi che io ritengo più importanti ossia lo swing, l’approccio energico del timing, la rilassatezza formale il tutto condito da un’ opportuna interazione permeata da disinvoltura e discrezione.</p>
<p><em>Intervista a cura di Gianluca Cardellicchio</em></p>
<p>Track list and Audio sampler</p>
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<p>1.     <strong>Half Step, Whole Step </strong>(composed August 2008) 4:08<br />
solos: Guido (g), Rossano (bs)<br />
2.     <strong>Soft Blow</strong> (composed January 2005) 4:17<br />
solos: Guido (g), Barend (ts), Rossano (bs)<br />
3.     <strong>A La Monk</strong> (composed April 2000) 5:36<br />
solos: Guido (g), Daniele (ts)<br />
4.     <strong>Saudade A Salice</strong> (composed December 1990) 8:58<br />
solos: Barend (ts), Guido (g), Gaetano (as)<br />
5.     <strong>Blue Night</strong> (composed 2006) 5:51<br />
solos: Rossano (bs), Daniele (ts), Guido (g), Paolo (cb), Barend (ts),<br />
Gaetano (as), Alessandro (dr)<br />
6.     Mingus (composed March 1999) 5:34<br />
solo: Paolo (cb)<br />
7.    <strong>Spring Board</strong> (composed January 2005) 5:34<br />
solos: Gaetano (as), Barend (ts), Rossano (bs), Guido (g), Daniele (ts)<br />
8.    King Dorian (composed August 2008) 5:48<br />
solos: Gaetano (as), Alessandro (dr)<br />
9.     The Dishwasher Tune (composed January 2005) 4:14<br />
intro: Daniele and Barend (ts)<br />
solos: Barend (ts), Daniele (ts), Guido (g)<br />
10.    Rafting (composed August 1992) 2:38<br />
solos: ensemble</div>
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		<title>Nicola Albano &#8220;Giardino di Rose&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 06:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Promo Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_165" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/pr604.jpg"><img class="size-full wp-image-165" title="pr604" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/pr604.jpg" alt="Nicola Albano &#34;Giardino di Rose&#34;" width="300" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'></form><p class="wp-caption-text">Nicola Albano &#34;Giardino di Rose&#34;</p></div>
<p><strong>Nicola Albano</strong> guitar solo<br />
Giardino di rose</p>
<p>Promo Jazz - Four CD PR604 (2009)</p>
<p>Non smette di stupirci la nostra madre terra Santeramo, quando lascia fiorire tra le pietre della sua Murgia, un “<strong>Giardino di rose”, titolo del nuovo cd&#8230;</strong></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_165" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/pr604.jpg"><img class="size-full wp-image-165" title="pr604" src="http://www.four-edition.com/site/wp-content/uploads/2009/09/pr604.jpg" alt="Nicola Albano &quot;Giardino di Rose&quot;" width="300" height="300" /></a><form onsubmit='submitform(this);return false;'  action='' method='post'><input type='hidden' name='wpsc_ajax_action' value='add_to_cart' /><input type='hidden' name='product_id' value='29' /><input type='hidden' name='item' value='29' /><input type='image' src='http://www.four-edition.com/site/wp-content/plugins/wp-e-commerce/images/addtocart.png' id='product__submit_button' class='wpsc_buy_button' name='Buy' value='Aggiungi al carrello'  /></form><p class="wp-caption-text">Nicola Albano &quot;Giardino di Rose&quot;</p></div>
<p><strong>Nicola Albano</strong> guitar solo<br />
Giardino di rose</p>
<p>Promo Jazz - Four CD PR604 (2009)</p>
<p>Non smette di stupirci la nostra madre terra Santeramo, quando lascia fiorire tra le pietre della sua Murgia, un “<strong>Giardino di rose”, titolo del nuovo cd del chitarrista Nicola Albano</strong>.<br />
In un periodo di forte sfiducia in tal senso, in cui i talenti fuggono seguendo una tendenza nazionale, l’ennesimo traguardo raggiunto da un artista “made in house” non può che dare speranza.</p>
<p>Del <strong>M° Nicola Albano, musicista di estrema sensibilità e raffinatezza</strong>, avevamo avuto già modo di parlare in occasione della eccezionale serata in cui si era esibito con il grande chitarrista  <a href="http://www.santeramolive.it/news/news.aspx?idnews=2360">Franco Morone</a>, serata nella quale aveva già avuto modo di far ascoltare alcune sue composizioni (Giochi acustici, Luna, Fantasy, Pop style, Blues in G, Tokissimo).<span id="more-164"></span></p>
<p>Il M° Albano si è <strong>diplomato in Chitarra</strong> nel 2001 presso il Conservatorio di Musica di Matera con votazione 10/10. Ha poi conseguito il <strong>diploma di Composizione Jazz</strong> con il M° Vito Andrea Morra presso la stessa scuola. Presso il conservatorio di musica Niccolò Piccinni di Bari ha studiato per la <strong>laurea di II livello in chitarra</strong> a sostegno della sua parallela professione di insegnante. Sarebbe impossibile elencare tutti i Master di perfezionamento, i corsi, i concorsi e le collaborazioni cui ha partecipato.</p>
<p>Il cd appena uscito è il risultato di tutto il suo studio e del suo talento, riconosciuto da un <strong>contratto della casa discografica di Bari &#8220;Four&#8221;,</strong> etichetta con la quale hanno inciso diversi artisti internazionali, ma anche artisti locali di grande talento, come il chitarrista Guido di Leone e la cantante Paola Arnesano, entrambi baresi.<br />
Il cd di “musica da rilassamento” (come è stato etichettato sui network di ultima generazione), contiene anche pezzi del vecchio cd, per un totale di circa 40 minuti di buona musica, divisa in <strong>21 brani</strong>.</p>
<p><em>(da Santeramolive.it 16 luglio 2009)</em></p>
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<p>All compositions by Nicola Albano<br />
except “Jasmine” by Giovanni Tangorra</p>
<p>Recorded and mastered in June 2009<br />
at Mediterraneo Studio – Santeramo (Ba) Italy<br />
Sound engineer Massimo Stano</p>
<p>Contacts: Nicola Albano +39 328 8624999<br />
nicolaalbano@yahoo.it</p>
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