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Improbabilband “Grido Nero”

diretta da
Michele Jamil Marzella

special guest
Gabin Dabiré

Contemporary Jazz – Four CD CO407 (2010)

Prezzo di vendita: € 12,00
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Valentina Pavone, Vito De Benedetto, Mariasole Esposito (flauti)
Giuseppe Mucciaccia (clarinetto)
Lidia Bitetti, Grazia Stella (sax alti)
Daniella Cavallo, Dalia Distaso (sax tenori)
Michele Marzella (sax baritono)
Nicola Peppino (tuba)
Pierangelo De Marco, Giuseppe Divagno (tromboni)
Gennaro Pierro, Fabio Ancona, Nicola Cassano, Arianna Consiglio (trombe)
Alessandro Ferrara (batteria)
Manuel Laperchia (basso)
Antonello Arciuli (pianoforte)

Special Guest
Maurizio Lampugnani (percussioni e voce)
Domenico Lopez (chitarra classica preparata)
Virginia Pavone (voce)

Dieci anni di attività e una lunga serie di performance dal vivo costituiscono il curriculum di base per la Improbabilband, progetto sonoro capitanato da Michele Jamil Marzella ma che vede la collaborazione di oltre venti studenti e ricercatori universitari. A guidare la rotta vi è un suono vivace e dinamico, che riesce a mischiare le carte di un’identità mediterranea e mai stereotipata.
Fin dalle prime tracce la memoria viene immediatamente dirottata sui Balcani – facendo tonare alla mente le colonne sonore di Kusturica – ma ad un ascolto più attento è proprio la tradizione del nostro territorio a risultare protagonista di una ricerca musicale cosi variegata. La formazione accademica si incrocia dunque con la spontaneità di un combo di giovani musicisti, tanto estrosi nell’esecuzione quanto originali nella composizione. La passaggiata, ad esempio, apre la strada ad una sezione più vicina al jazz, dove la fascinazione per le big band dei primi decenni dello scorso secolo si fonde con una deflagrazione dei fiati, mentre Maya ospita un inserto di chitarra dai tratti ispanici che si intreccia con pianoforte, trombe, percussioni e soprattutto con la voce di Gabin Dabiré: una delle migliori tracce della raccolta che culmina in un finale coinvolgente e festoso. Più rutilante Skakkola, melodicamente old style ma altrettanto capace di indurre al ballo come la più autentica delle composizioni folk della tradizione pugliese.
L’elemento etnico subentra nuovamente nella successiva Etno Loop Station, dove il tappeto sonoro dei fiati e la ripetitività straniante delle percussioni fanno da piattaforma alla trascinante vocalità africana. Con Malea il registro sonoro cambia ancora, richiamando nuovamente il continente nero ma incoraggiando al ballo più libero con un omaggio al camerunense Francis Bebey. 11 finale, invece, accompagna dolcemente l’ascoltatore attraverso territori più placidi e tranquilli, trascinando la band in una chiusura corale prima di concedersi ai malinconici saluti di Va lenta ninna nanna. Un album dalle evidenti affinità con le colonne sonore cinematografiche, quasi un viaggio visionario attraverso il Sud del mondo.

Michele Casella (Corriere del Mezzogiorno 16-01-2011)

Nessuna recensione disponibile per questo prodotto.

 

Intervista Antenna Sud – 11/01/2011

Improbabilband Web Site:
www.improbabilband.it

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Tel/fax. 080 9641086
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